Discografia
Album

B-Movies Heroes 1998 - Irma Formato: Doppio LP - CD
(...) prepariamoci all'estro di Sam Paglia, un multitastierista con capacità innata di moltiplicare il ludo. Ce ne eravamo già accorti qualche mese fa con l'antologica "Ultradolce" (cfr. N. 217), una "After Pizza"- presente anche in questo CD - dalle risorse "incredibilmente strane". Sam sfoggia i suoi tocchi timbrici divisi tra hammond, wurlitzer, fender rhodes, usati sempre in funzione di un effetto particolare e ben definito, accostati a basi ritmiche spesso sincopate o scoppiettanti. Le coordinate affondano nelle ambientazioni musicali anni '70 ("Lo Bianco Theme"), in brani jazzati ed atmosferici ("Sharon", con l'immancabile sax di Chicco Montefiori), nella zona franca di pura inventiva della club-lounge di "At the Randy Logan Club", oppure nelle alchimie più moderniste e funky di "B-Movie Heroes", title track fatta di gemiti e sospiri, un quadro pieno di sapori antichi e di intenti attuali. C'è spazio per la poliritmia di "St. Quentin Penitentiary", una ipotetica sigla di qualche telefilm d'epoca, magari condito di sesso e violenza, per le irradiazioni e rifrazioni acide di "Psychedelic Avenue" come per quelle stratosferiche di "Jungle Avenue", per la patina soul e gospel di "Joey's Funeral": tutto si srotola, davvero, con il ritmo di una pellicola in cui bianchi e neri giocano a rubarsi il mazzo più importante. Figlia in qualche modo delle commistioni, la musica di Paglia gioca buona parte delle sue qualità nell'uso di timbriche che caratterizzano il clima dell'intero brano. Sinuosa, algida, distaccata o roboante, è la dimostrazione dell'estro a tutto tondo del suo tessitore. Sam innesca big beat, gira sul contorno ludico degli strumenti ed innesca alchimie retro con una misura ed una capacità tali da accattivarsi totalmente le simpatie dell'ascoltatore. Un anno di suoni easy che si apre benissimo, condito da una giocosa allegria... JOHN VIGNOLA - ROCKERILLA - n° 221, Gennaio 1999 Debutta l'organista più matto d'Italia. Sam Paglia (...) è l'ultima "acquisizione" dell'etichetta bolognese (Irma, ndr) e insieme ai Montefiori Cocktail rappresenta l'acme del neo-easy-lounge italiano. Paglia è un fissato dell' hammond e lo asperge qui e là tra i solchi. Ci giunge voce che il disco fosse pronto già da un pezzo e che la Irma abbia esitato a lungo prima di pubblicarlo. Perché? In tutto 18 pezzi che omaggiano cinema italiano e straniero, atmosfere alla Giannini in cui Paglia si cala perfettamente interpretando il ruolo del mafioso-sfigato Lo Bianco. Tra i ringraziamenti tutti gli artisti che coesistono splendidamente in quest'album: Piero Piccioni, Lalo Schifrin, Jimmy Smith, Alberto Sordi, Nino Rota, John Fante, la Tassoni, i pop corn al burro ecc. Tra botte di soul e sbandate jungle collabora anche Chicco Montefiori (sax). Bello. FRANCESCO ADINOLFI - ALIAS, settimanale de "Il Manifesto" 16/01/1999 La bolognese Irma prosegue con dedizione e competenza il lavoro di valorizzazione di talenti nazionali in area lounge, acid jazz e easy listening. Una delle tante sotto-categorie in cui si è diversificata la "cocktail nation" è quella che prevede la piena riabilitazione del caratteristico suono dell'organo Hammond, e semplicemente perfetto in tale ottica appare un personaggio come Sam Paglia - che utilizza comunque anche Wurlitzer e altre tastiere vintage - il quale in B-Movie Heroes rivisita con affettuosa attenzione "filologica" varie situazioni emblematiche dell'immaginario (sonoro e) cinematografico della vecchia Little Italy (sentite che titoli: The Day Lo Bianco Left Sicily, St. Quentin Penitentiary, After Pizza...) Un divertente pastiche ricco di ospiti, a partire dal sax dei Montefiori Cocktail, con arrangiamenti easy jazz giocati sul filo del retronuevo più spinto e strepitosa copertina in stile Chuck Jones (il cartoonist WB). VITTORE BARONI - RUMORE - n° 84, Gennaio 1999
Night Club Tropez 2000 - Irma Formato: Doppio LP - CD
Secondo episodio della vita sonora di Sam Paglia con un nuovo album per Irma Records, "Nightclubtropez" più stilizzato e latino, con un incipit irresistibile quale "Lesson #1" e l'oramai familiare piroettare dell'organo ( e tastiere) di Sam, alla ricerca di una trasfigurazione del R&B degli esordi - che resta comunque un saldo punto di partenza - in qualcosa di più frastagliato. Un'operazione che è riuscita a trasmettere un caleidoscopio di musica dalle radici anche nobili, grazie all'apporto dei fiati, mescolata all'inevitabile rivisitazione dei nostri ruspanti anni '50 ("Sweet Lavalamp") e ad un gusto per l'alleggerimento formale che rende il disco una ricetta di sicuro contagio. Ci sono più intrusioni vocianti, uno swing inesausto ("Arturo's Birthday Party", "Low Fi") che attraversa buona parte delle tracce, due pezzi cantati collegati a figure della nostra canzone più (Vinicio Capossela) e meno (Mina, in "Continental '70") recente, la partecipazione dei violinisti dei QuintoRigo ("Love Trap", più romantica e sinuosa della media, così come "Night Club Reprise") e, soprattutto, lo strumento di Sam, che riesce a condire con tocchi sfuggenti ("Soft Drink Jingle") e più intensivi un viaggio si muove in perfetta sincronia con le immagini che evoca, lievemente sussultorio e parecchio avvolgente. Qualcuno potrebbe anche azzardarsi a chiamarla "lounge cartoon music", sentita la vis cinematica di molti pezzi e vista l'esperienza passata proprio come cartoonist del Nostro. Non si tratta, in altre parole, di pura archeologia sonora, ma di una adesione freschissima a suoni e ritmi intramontabili, quindi supergiovani, sempre e senza discussioni, con un parco uso di intrusioni futuribili. In ogni caso, un modo per iniziare il millennio con uno dei migliori valori del nostro passato sonoro recente: ludo ed ironia al servizio delle vostre vacanze, o meglio, di uno dei suoi migliori surrogati. JOHN VIGNOLA - ROCKERILLA - n° 234 - Febbraio 2000
Killer Cha Cha Cha 2003 - Cinedelic Formato: CD
Recensione tratta dal mensile "Rumore"Cambio di etichetta, dopo due apprezzati album su Irma, per Sam Paglia, maestro dell'Hammond groove e personaggio dal perfetto physique du ròle (vedi foto e autoritratto in stile Tex Avery in copertina) per meritarsi la qualifica di "Padrino" del neo-lounge italico. In Killer Chachacha, il musicista romagnolo affianca ai consueti omaggi al funk-beat acido delle colonne sonore italiane di genere e alle tracce retrò dalla contagiosa verve ironica suo marchio di fabbrica (come la fulminante title track) anche accenti Bossa e languide pagine romantiche (Beloved), riservandosi il piacere di reinterpretare tre classici score del grande Lalo Schifrin, tra cui il celebre tema di Bullitt, e lasciando in chiusura la spumeggiante sigla di Quincy Jones per Sanford & Son. Picchi della raccolta sono però i momenti in cui Paglia più prepotentemente proclama la propria passione per il soul jazz d'annata, in brani costruiti attorno ai torridi botta e risposta tra le tastiere e il grintoso manipolo di accompagnatori (Organsm) o in canzoni come Stripper Girl (alla voce Sandra Cartolari) che sembrano uscite dal repertorio del mitico "fratello" Jack McDuff. Un lavoro in definitiva più corale e rifinito dei precedenti, Music To Forget About Wars.VITTORE BARONI - RUMORE - n° 135, Aprile 2003
The Rare Sam Paglia 2005 - Hip Club Records Formato: CD
Alcuni di voi si ricorderanno
di lui per la telenovela letteraria che ci fa sorbire sulle
pagine di musicclub da quasi un anno, un serial infinito e
ricco di dettagli raffinati su una vita trascorsa
stilosamente a suon di hammond. Ma Sam oltre ad essere un
uomo con poca sintesi è anche una specie di mostro sacro (o
di padrino) italiano di una corrente denominata lounge (che
significa salotto, sala d’attesa per i meno preparati). Il
fenomeno lounge rinato alcuni anni fa è legato a sonorità
anni ‘50, ambienti lussuosi, ascensori e fantasie kitsch.
Ma anche cocktail bar ed easy listening. Nonché
importantissima la riscoperta della musica da film, tant’è
che infatti, all’esame di ‘musica per il cinema’ presentai
Piero Umiliani con un breve accenno anche al signor Paglia
per spiegare che cos’era il fenomeno lounge. Bhè ora potrei
parlare approfonditamente della mia vita e degli esami che
ancora devo dare… Così tanto per costringere il buon Sam a
scontare la nostra stessa pena… ehehhehe ma passiamo
avanti! Sam nasce sotto il segno del detective nel 1971 (la
data coincide con shaft di Gordon Parks dalla colonna
sonora funkeggiante di Hayes) e questi suoni da polizieschi
se li porta dietro sino ad oggi. Quindici brani di grooves
stilosi accattivanti ed immancabili nella collezione di
ogni fan di jazzy funky soul bossa and go (on). Solitamente
dubito delle raccolte per non parlare poi delle accozzaglie
di rimasugli definite rarità… Ma la caratura dei gioiellini
qui raccolti è piuttosto alta al punto da offrire una
godibilità inaspettata da vero e proprio album a se stante.
Un disco caldamente consigliato anche per avvicinarsi ad un
genere che pare abbia ancora qualcosa da
dire.
Singoli
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Stripper Girl 2004 - Cinedelic Formato: EP 7"
Soul 69 2003 - Cinedelic Formato: EP 7"
Bullit 2000 - Irma Formato: Doppio 7"
Compilation

Collaborazioni

Extradisco
Negli ultimi anni all'intensa
attivita' live di Sam, si e' aggiunto il lavoro di
composizione di musiche per la televisione nella
fattispecie di jingles
pubblicitari, sonorizzazioni per
programmi
televisivi e commenti sonori per
cortometraggi.
Tra queste ultime prove spiccano per capacita' di
"emulazione stilistica" le musiche scritte per i
documentari SKY diretti da Max Croci sul cinema italiano di
genere, "Italia 70 il
cinema a mano armata", e "L'Italia dei
generi".

Le
musiche prodotte assieme al fratello Simo Paglia sono state
realizzando tenendo conto del grande insegnamento di
maestri quali Piero Piccioni, Piero Umiliani, Franco
Micalizzi, Stelvio Cipriani e Guido e Maurizio De Angelis.
I brani "Camorra Moog", "Tiburtino Shake", "Bossanuda",
"LSD Party",tratti dal documentario "Italia 70 il cinema a
mano armata", sono presenti nel nuovo CD
"The
Rare Sam Paglia".
Per la nuova campagna di "Dash",
dopo quasi quattro anni dal precedente successo del
tema "Naitrope'
Clebtrope" abbinato alla simpatica coppia
Roversi/Blady, Sam e' stato assoldato per scrivere un nuovo
tema originale dedicato all'incontenibile verve di
Luciana
Littizzetto.
Il brano, intitolato "Crab
Cakes" e'
uno shake dove ancora una volta la tromba con sordina e'
l'ironica voce predominante. L'agenzia pubblicitaria
e' Saatchi &
Saatchi, art
director Fabio Ferri.
Sempre di Sam sara' la
musica del nuovo cortometraggio di Max
Croci "Cheese cake" interpretato
da una bravissima Marina
Massironi. Anche Sam ha preso parte
al cast in un ruolo cameo un po' particolare: quello
del prete.