Biografia
La
Biografia ufficiale
Versione Italiana
Sam Paglia nasce come Samuele
Pagliarani nel 1971 a Cesenatico sotto il segno di Shaft il
detective, ci tiene a sottolinearlo.
Il parto difficile ci presenta gia' un personaggio
complesso e dai molteplici risvolti. Il bimbo Sam cresce in
una casa di campagna dove scorazza per campi e prati a
piedi scalzi e questo a distanza di tempo lo ricorda ancora
fondamentale per la sua formazione.
Non avere paura della ghiaia sotto i piedi e' il primo
passo per affrontare una vita carica di sorprese e
avversita'. In casa e' circondato da oggetti d'arte che il
padre colleziona e vinile di ogni tipo e genere. La musica
non manca mai, sia questa country, jazz, classica, exotica
o rock'n roll. Adora Elvis e gruppi doo wop come Coasters e
Platters. Ascolta Woody Guthrie, Jelly Roll Morton cosi'
come Bruno Lauzi, Endrigo e Caterina Valente. Il brano
"Number nine" del "White album" lo terrorizza a morte e
avra' paura dei Beatles per il resto della sua infanzia. Il
padre che strimpella banjo e chitarra gli regala un
pianoforte, un vecchio esemplare a muro di fabbricazione
inglese sul quale Sam comincia a muovere i primi passi.
Dopo tutto e' meno faticoso che appassionarsi allo sport e
forse piu' divertente.
Odia il calcio e pur di disertare le partite organizzate
dalla scuola si finge asmatico. Nel 1980 asmatico ci
diventa per davvero. Comincia a suonare ad orecchio tutto
cio' che desta la sua attenzione, da Giuseppe Verdi a Fats
Waller. Si iscrive alla scuola di musica del suo paese che
pero' frequenta svogliatamente. Le lunghe ore a solfeggiare
e l'eco dei piani scordati provenienti dalle fredde aule
adiacenti, lo riportano tutt'ora ad un periodo angosciante
ed interminabile. Un esercizio pianistico, il numero sedici
del Leberstark diviene scoglio insormontabile e frutto di
odio incontenibile per il pentagramma. Una volta imparato
lo suonera' di continuo creando nella madre scompensi
psichici. Verra' preso a sberle e lascera' la scuola con
grande sollievo. Le sonorita' elettriche degli anni
settanta lo affascinano.Sono quelle del MiniMoog, del
Fender Rhodes, dell'organo Hammond ancora molto presente
nei programmi radiofonici e spesso usato come tappeto
sonoro di sottofondo. Percepisce il piacere di quella
vibrazione che pero' ancora non viene identificata da nome
o da immagine fisica. Continua a suonare il piano imparando
a modo suo la tecnica di accompagnamento dello stride alla
James P. Johnson.
Nel 1985 vista l'abilita' dimostrata nella disciplina del
disegno, si iscrive all'Istituto d'Arte di Urbino nella
sezione di disegno animato dove vi conseguira' la maturita'
artistica nel 1990. Sono anni fondamentali, quasi come
quelli della ghiaia. La musica e' immancabile colonna
sonora di anni irripetibili fatti di amicizie importanti e
grandi passioni. Tra amici ci si scambia dischi e
musicassette di soul music, la scoperta di Otis Redding e
dell'etichetta Stax e' cosa folgorante. Parallelamente c'e'
la passione per un certo rap, quello piu' sanguigno e
rustico legato ancora alla musica suonata, l'hip hop degli
albori fatto di campionamenti rudimentali e grassi giri di
basso e batteria, il rap di Kool Moe Dee, Grandmaster Flash
, Eric B. & Rakim fino agli adorati De La Soul. Ma e'
con l'ascolto di Booker T.& the MG'S che Sam entra in
girone ossessivo, quello dell'organo Hammond. Il brano "Hip
Hug Her" diviene manifesto della causa predominante del
Paglia: trovare un organo Hammond, passare il resto della
vita a suonarlo a costo di finire in un istituto per
malattie mentali. Nel 1990 compra il primo organo di una
lunga serie. Non e' un Hammond ma per cominciare ad educare
le dita al tasto morbido e percussivo dello strumento e' un
buon inizio. Lo stesso anno scopre l'esistenza di un
organista jazz fino a prima ignorato: Jimmy Smith. E' di
nuovo grande amore. Il disco "The Sermon " verra'
letteralmente consumato sul giradischi.
Nel 1991 Sam decide di trasferirsi a Londra dove trova
lavoro come disegnatore presso alcuni studi pubblicitari
che realizzano shorts in animazione.Aver vent'anni, essere
a Londra e averci uno stipendio e' davvero una pacchia.I
denari presto si traducono in dischi soul, jazz, e colonne
sonore blaxploitation. Il giorno del suo ventesimo
compleanno ha l'occasione di veder dal vivo due mostri
sacri dell'organo Hammond a confronto: Jimmy Smith e Jimmy
MC Griff. I due litigano. Smith notoriamente attaccabrighe
e burrascoso accusa il collega di portare il parrucchino.
La febbre Hammond cresce inarrestabile. La scoperta di
artisti che calcano locali come il Dingwalls e il Jazz
Cafe' nella fattispecie di Reuben Wilson o Jack mcDuff
provocano il continuo desiderio di Hammond organ. Gli anni
passano. Nel 1994 Sam viene reclutato nello staff della
Ambimation, lo studio di animazione di Spielberg sito ad
Acton Town ad ovest di Londra. Lavorera' al film "Balto".E'
l'occasione per guadagnare piu' soldi e naturalmente
spenderne di piu'.Le prime tastiere rigorosamente vintage
cominciano a riempire la casa. Piani Wurlitzer e Fender
Rhodes sostano ovunque. All'appello manca ancora the King.
Finalmente sotto consiglio dell'amico organista Ed Bentley
conosce un trafficante di organi a Milton Keynes. A breve
riesce a trovare un C3, il modello piu' ambito, l'artefice
di quel suono magico ormai divenuto ossessione. Lo chock e'
grande e Sam perde la testa. Si licenzia, il suo tempo
diviene prezioso. Continuare a lavorare legato ad un tavolo
da disegno non fa piu' per lui e lo costringerebbe a stare
troppo tempo lontano da quella macchina meravigliosa
generatrice di piacere spirituale.Torna in Italia, il suo
amato paese di merda. Incontra per quella scelta scellerata
lo sfavore e le perplessita' di tutti, degli amici
sopratutto e dei suoi cari ora preoccupati per l'incalzare
della sua poverta'.Sam infatti torna senza una lira ad
occupare il garage per sigillarvisi dentro a suonare
migliaia di ore.Lo suona mattina e sera e pure la notte
riducendo le ore di sonno a favore di una continua ricerca
di timbriche e trucchi del mestiere che solo tanta pratica
possono svelare.Girano le trombe del Leslie e girano le
lancette del tempo.Il desiderio di mettere insieme un
gruppo diventa sempre piu' un bisogno impellente. Con
alcuni amici si trova a provare, Chicco Capiozzo alla
batteria e Roberto Dusi alla chitarra i primi compagni di
questa avventura, poi subentra Sharon Brewster, la sua
ragazza, alla voce e Giulio"Doktor Zoil" Aloisi al basso
elettrico. Nascono i "Soul Circle", gruppo specializzato in
cover di brani poco noti di grandi maestri soul quali Donny
Hathaway, Curtis Mayfield e Meters. E' il 1996. Il
quintetto registra una demo con una cover di Superfly ed
una prima acerba versione di "B-movie Heroes" rimasta
inedita.Dopo circa un anno il gruppo si scioglie e Sam
decide di incidere tutto il suo materiale originale e
racchiuderlo in un unico pogetto discografico. A questa
avventura si associa Giulio Aloisi titolare di un piccolo
studio di registrazione impiantato nel bel mezzo della
campagna. Con Sam divide la passione per il funk e la
strumentazione vintage. Inizia l'odissea di "B-Movie
Heroes", il primo disco a nome Sam Paglia che vedra' luce
al termine di una lunga e sofferta gestazione durata ben
nove mesi, tra momenti di idilliaca intesa artistica
inframezzati da sprazzi di incomprensioni e ostilita'. "
B-movie Heroes" e' un disco che si presenta poco
commerciale, e' un trip di Sam ottimizzato da Giulio, un
sorta di colonna sonora di un film immaginario girato a
cavallo tra New York , gli studi raffazzonati di Cinecitta'
e un territorio dell'anima senza riferimenti geografici, un
film di serie B che suona a meta' strada tra Lalo Schifrin,
Jack McDuff, Isaac Hayes, il maestro Pregadio, Nino Rota e
l' Harbie Hancock elettrico. E' un tributo a tutto cio' che
musicalmente ha influenzato Sam.Un disco a tratti geniale,
a tratti ingenuo, ma mai scontato. Carico di groove e
sferzate acid jazz e' velato in alcuni momenti da una
sottile malinconia, caratteristica quest'ultima di tutta la
produzione di Paglia."B-Movies Heroes", viene proposto alla
bolognese Irma Records che valuta il progetto per poi
pubblicarlo a distanza di qualche mese per la sua linea
Irma la Douce. Il disco esce nel gennaio del 1998 e
riscuote subito un buon successo di critica e di vendita.Il
1998 in Italia e' l'anno di consacrazione di un genere
definito "lounge music". Sam Paglia assieme ai gemelli
Montefiori ne diviene portavoce a tutti gli effetti. Il
brano "After pizza" contenuto tra i 18 brani del disco
debutto di Sam, diviene uno dei brani piu' suonati ed
apprezzati da questa nuova generazione cocktail che si
affaccia al nuovo millennio. L'orecchio dei piu' giovani
sembra pronto a raccogliere quel sound ormai dimenticato,
magari relegato ai ricordi proprio degli stessi genitori di
questi,ricordi di tempi andati, passati in balera o nei
fumosi night di un tempo a fare le quattro con Fausto
Papetti.L'organo Hammond torna a vivere una stagione
fortunata. Sam parte col suo primo tour per la promozione
del disco ed il trio sembra essere per costi e
affiatamento, la formazione piu' consona al progetto. Alla
batteria chiama Christian Canducci e alla tromba gli si
affianca Enrico Farnedi. Le date live si moltiplicano cosi'
come le centinaia di chilometri macinati su e giu' per la
penisola a bordo del loro Ford Transit. Nel 2000 esce
"Nightclubtropez", secondo lavoro per la Irma Records. Il
brano che da titolo all'album e' un omaggio alle atmosfere
e alle musiche del cinema di Alberto Sordi. Il sound si fa
molto italiano, e' chiara l'influenza di maestri quali
Piero Piccioni, Gianni ferrio e Piero Umiliani. Ma
c'e'ancora il funk che molto bene riesce a convivere con il
sapore latineggiante di questo progetto che vede in se due
brani cantati in italiano:"Naitrope'clebtrope", cantata
dallo stesso Sam in odore di Buscaglione( il riff
introduttivo di questo brano e' stato scelto come jingle
per una nota marca di detersivo) e la
struggente"Continental 70" interpretata da Cecilia Angelini
e da molti considerata una delle cose piu' belle scritte
dal Paglia.Si intensifica il live di Sam Paglia che fa la
sua presenza anche al Montreux Jazz Festival e ha il
piacere di suonare con il grande Umiliani durante una
serata a lui dedicata proprio a Cesenatico nell'Aprile del
2000.Tre brani estrapolati da questo disco diventano parte
della colonna sonora del telefilm "Sex & the City".
Nel 2001 il trio cambia formazione avvalendosi del
sassofonista Alessandro Scala, versatile talento del jazz
nostrano e occasionalmente la formazione comincia ad
allargarsi come quintetto o sestetto includendo Farnedi
alla tromba, Roberto Dusi alla chitarra e Il fratello Simo
Paglia alle percussioni e al Moog. Nel 2003 Paglia lascia
la Irma ed incide per la piccola indipendente Cinedelic,
"Killer cha cha cha", terzo album.Il suono torna a tingersi
di nero, si tratta di un disco ben suonato e ben arrangiato
in cui per la prima volta vengono incluse quattro
cover:"Bullitt", "The liquidator", "Room26" di Lalo
Schifrin e il tema del celeberrimo telefilm "Sanford e son
" scritto da Quincy Jones.Il brano soul "Stripper girl"
cantato da Sandra Cartolari, viene risuonato e proposto dal
DJ e produttore Frank Popp in una chiave ancor piu'
danzereccia rispetto l'originale e dalla chiara
connotazione "Motown" riscuotendo enorme successo nel
circuito mod.La versatilita' e la bravura di Sandra
convince Sam a farla divenire sempre piu' di frequente
parte dell'esperienza live.All'incrementarsi del live , Sam
riesce a trovare il tempo di comporre musiche originale per
programmi televisivi. Per Sky scrive assieme al fratello le
musiche per due documentari sul cinema poliziesco italiano
e sul cinema di genere, inoltre si occupa di comporre
musica per sonorizzazione per una nota casa editrice.
Vive in un ranch sulla costa romagnola circondato da
platani per i quali accusa forte allergia. Nel tempo libero
alleva cuccioli di Ford Taunus.
English Version
Sam Paglia was born on 4th July
1971, while at the local cinema "Shaft" was been shown. He
was born under "Shaft" sign. He began to play piano by ear
at the age of 8. Surrounded by hundreds of records (the
father was a collector of country, blues, jazz and rock 'n
roll ), Sam just played on the keyboard any music he would
listen to. Even Giuseppe Verdi's opera influenced him a
lot."I loved the early genius of piano such as James P.
Johnson and Jelly Roll Morton, they just drove me crazy!",
he recalls. His family owned a little shop in the seaside
resort of Cesenatico. During the summer he would just spend
those lazy afternoons drawing cartoons and listening to his
favourite records on a mini turntable. A record shop just
around the corner would supply him with any kind of
records."One of the record that really moved me inside was
a soundtrack by Guido & Maurizio De Angelis from the
motion picture " They still call him Trinity". I could'nt
take it off the turntable!" Said Sam. "But the record that
really made me shout: "I wanna be an organ player!", was
the Stax 7" "Hip Hug Her" By Booker T. & MG's !"
In 1985 Sam moved to Urbino where he studied arts and
graduated in 1990. In 1991 he bought his first organ and
started to emulate his idol, Billy Preston. The organ was a
Gem G7, a really baaaad Hammond clone! In 1991 he moved to
London where he lived until 1995. During these years he
worked as animator in different studios.He started to
collect jazz organ lp's and rare soundtracks. In 1994 he
was hired by the Steven Spielberg company Amblimation to
work as an assistant animator on the feature film "Balto".
Living in London gave him a great opportunity to improve
his musical skills and the chance to buy his first piano
Fender Rhodes and a Hammond C3.The early nineties were
wonderful years for the music scene in the UK. Seeing live
performances of many jazz and soul legends, made Sam change
his idea about his career as an animator.He wanted to be as
cool as those legendary organists, dressed in silk suits
seated behind the amazing B3. The Amblin company located in
London was about to shut down and relocate in America where
it became Dreamworks. In 1995 Sam took the decision to
leave London to start a career as a musician. Back to Italy
with his new organ, he was ready to start a new life. After
more than a year spent in his garage playing his beloved
Hammond, listening and learning from heroes of organ like
Jimmy Smith, Jimmy McGriff, Jack McDuff, Trudy Pitts and
Don Patterson, Sam felt he could go out on the road.
The first group he put together was in 1996. It was called
"Soul circle" and naturally Sam played the organ, Sharon
Brewster was on vocals, Chicco Capiozzo (son of the
legendary drummer Giulio Capiozzo co-founder of Area group)
on drums, Bob Doozy on guitar, Giulio "Doktor Zoil" Aloisi
and Gabriele Medri on electric bass.The group played covers
of the Meters, Donny Hathaway, Curtis Mayfield, Quincy
Jones, Jimmy Smith and Lalo Schifrin's songs amongst some
originals written by Sam. In 1997 Sam decided to record
some of these songs in a local recording studio. The album
he had in mind had to be something like an original
soundtrack halfway between a blaxploitation movie and a
spaghetti mafia low budget film. After nearly a year the
album "B-Movie heroes" was created. For this album Sam
played Hammond, Wurlitzer, Rhodes, Clavinet and vocals,
Chicco Capiozzo, Christian Canducci, his brother Simo
Paglia on drums, Chicco Montefiori on sax, Alessandra
Muccini on vocals and Doktor Zoil on bass.The album cover
was entirely designed by Sam.The album was soon released by
Irma Records, an independent label based in Bologna, a
leading producer in the acid jazz and easy listening
market. The album came out in 1999, where it instantly
became one of the best albums to come out of the so-called
Lounge Italian movement. The tune "After pizza" soon became
a classic at hip parties and on dj's playlist. Immediately
after the album was requested as library music. A lot of
attention was being paid to this newcomer and eventually
all the airplay that the album received, lead some tracks
being chosen as background music on various channels of the
Italian television network. A change of musicians was made
and a new trio was born, "Sam Paglia Trio" Chicco Canducci
joined as a drummer and Enrico Farnedi came in on trumpet
and electric bass.Sam bought a Ford Transit van to carry
the heavy C3 and Leslie speaker and they started to travel
all over Italy and abroad. Together in 2000 they produced
the second album " Nightclubtropez", an album deeply
inspired by some of the greatest Italian film composers of
our time eg. Piero Umiliani, Gianni Ferrio, Armando
Trovajoli and above all Piero Piccioni. The title track
"Nightclubtropez" is dedicated to an Italian cinema idol,
Alberto Sordi (many films in which he starred featured
music by the great Piero Piccioni). The same year, Sam's
trio performed along with Maestro Piero Umiliani, a
memorable concert in a small club in Cesenatico. Piero
played on Sam's Fender Rhodes an amazing version of
"Mah-nah, mah-nah", the tune he composed in the 60's, which
became the theme song for the famous American television
program, "The Muppet Show". "Nightclubtropez" became a
massive success for Irma.The record became a best seller
worldwide reaching Japan, Australia, the U.S.A., Brazil.
Some of the tracks of the album became part of the tv
series "Sex& the City", while in Italy the tune
"Naitrope' Clebtrope' " became the music for a soap powder
commercial. Along with Sam's trio, other musicians joined
the recording sessions: guitar player Marco Vienna, the
brothers Andrea and Gionata Costa on strings, Cecilia
Angelini on vocals and Valentino Bianchi on sax. Again the
cover art was designed by Sam. Sam and his pistachio
coloured Hammond, soon became known as "The Godfather of
lounge".
In 2000 the sax player Alex Scala joins the group and the
sound takes a soul-jazz direction .In 2002 Sam leaves Irma
records and produced another album for an independent label
called Cinedelic. The new album "Killer ChaChaCha" came out
in 2003. It's a soul-funk album in which Sam does covers of
Lalo Schifrin's "The Liquidator","Bullitt","Room 26" and
"Sanford &Son" by Quincy Jones. The only tune sung on
the album "Stripper girl", performed by the jazz singer
Sandra Cartolari, was remixed by dance floor guru Frank
Popp and released as a 7" vinyl for Cinedelic. Both of the
art covers were once again designed by Sam.
In 2004 Sam met the director Max Croci from Milan who asked
him to produce original music for his documentary,
commissioned by Sky television, about Italian cop movies of
the 70's ("Italia 70, il cinema a mano armata."). The theme
"Camorra Moog", written for the title sequence shot by
Croci in a perfect 70's style, does reflect Sam's ability
to emulate the great composers of this genre: De Angelis
brothers, Stelvio Cipriani and Franco Micalizzi. Some of
these tracks produced with his brother Simo, along with
other unreleased tracks were worked into a limited edition
album entitled "The rare Sam Paglia". Recently Simo Paglia
became the new drummer in his brother's group while Sandra
Cartolari continues to sing in the quartet. The brothers
have also produced more music for Max Croci: the theme for
his short entitled "Cheese cake" and the music for the Sky
documentary about Italian b-movies ("l'italia dei generi").
The same year the Paglias composed original music for tv
advert "Dash". In Dec. 2005 "The Sam Paglia quartet" was
invited to play live at the Purple Weekend festival in Leòn
(Spain).